Ricambi per droni: cosa si rompe, quando cambiarlo e dove intervenire da soli
Prima o poi ogni drone ha bisogno di ricambi. Di solito si comincia con un'elica scheggiata dopo un atterraggio nell'erba alta, poi arriva la batteria che non tiene più la carica. Sapere in anticipo quali pezzi si consumano ti fa risparmiare soldi e giornate a terra.
Questa guida vale soprattutto per i droni con fotocamera. Per gli FPV la logica è la stessa, con più pezzi che si rompono e più riparazioni da fare da soli.
I ricambi che si consumano di più
Eliche
Sono il ricambio più comune, e il più economico. Si rovinano negli urti, negli atterraggi su terreni sporchi e anche con l'uso. Cambiale quando vedi scheggiature, crepe, bordi deformati o se il drone vibra più del solito. Una piccola tacca sul bordo basta a sbilanciare l'elica e a peggiorare le riprese.
Due cose da controllare quando le compri. Il verso di rotazione: ogni drone ha eliche che girano in senso orario e antiorario, di solito segnate con un colore o un simbolo. E il modello esatto: eliche di droni diversi si somigliano molto ma non sono intercambiabili.
Batterie
Le batterie invecchiano anche se le tratti bene. Dopo molti cicli di carica l'autonomia cala e il drone può tornare a casa prima del previsto. L'app dei droni più diffusi mostra cicli e stato di salute: guardali ogni tanto.
Una batteria gonfia, ammaccata o che si scalda in modo strano va tolta dall'uso subito. Non ricaricarla e portala in un centro di raccolta per pile e accumulatori.
Per farle durare:
Non lasciarle a lungo cariche al 100% o scariche a zero. Per le LiPo dei droni FPV la tensione di conservazione indicata di solito è circa 3,8 volt per cella.
Molte batterie "intelligenti" dei droni con fotocamera si portano da sole al livello di conservazione dopo alcuni giorni di inattività. Controlla nell'app del tuo modello se e quando lo fanno.
Non caricarle subito dopo il volo se sono ancora calde, e tienile lontano dal sole in auto.
Bracci, carrello e scocca
Nei droni pieghevoli i bracci e le cerniere prendono gli urti peggiori. Un braccio crepato a volte si vede solo da vicino: dopo una caduta controlla bene le giunture prima di rivolare. Nei droni FPV il telaio in carbonio regge molto, ma i bracci si spezzano e si cambiano singolarmente.
Motori
Si consumano meno di quanto si pensi. Il segnale di allarme è un rumore diverso dagli altri, un motore che gira con attrito se lo muovi a mano o che si scalda più degli altri dopo il volo. Spesso il problema è solo sporco o un filo d'erba nel rotore: puliscilo prima di comprare un motore nuovo.
Gimbal e fotocamera
Il gimbal, il supporto che stabilizza la fotocamera, è delicato. Un urto può danneggiare i motori del gimbal o il cavo piatto che lo collega al drone. Qui la riparazione fai da te è possibile ma richiede pazienza e attrezzi piccoli. Se non hai mai aperto un drone, questo è il caso giusto per l'assistenza.
Originali o compatibili?
Per eliche e piccole parti esistono molti ricambi compatibili a prezzi più bassi. Possono andare bene, ma guarda peso, materiale e recensioni: un'elica più pesante o meno rigida cambia il comportamento del drone e i consumi.
Per le batterie il discorso è diverso. Quelle dei droni con fotocamera comunicano con il drone, e una batteria non originale può dare letture sbagliate della carica. Noi consigliamo le originali, o marchi seri con buone recensioni sul tuo modello preciso.
Per gimbal, schede e fotocamere, la scelta più prudente è l'originale montato da un centro assistenza. Se il drone è in garanzia o hai un piano di assistenza del produttore, controlla prima cosa copre: aprirlo da soli può farti perdere la copertura.
Cosa riparare da soli e cosa no
Da soli, con un cacciavite e un po' di attenzione:
cambio eliche;
sostituzione di bracci e carrello nei modelli dove si avvitano;
pulizia dei motori;
nei droni FPV, cambio di motori, bracci e antenne.
Meglio l'assistenza:
gimbal e fotocamera;
schede elettroniche;
danni dopo una caduta in acqua.
Kit minimo da tenere in borsa
Per la maggior parte dei droni bastano un set di eliche di ricambio, il piccolo cacciavite giusto per le viti delle eliche, se il modello le ha, e un panno per pulire lenti e sensori. Chi vola in FPV aggiunge fascette, nastro, antenne di scorta e qualche vite del telaio. Gli altri accessori utili sono nella guida agli accessori per droni che servono davvero.
Ricorda che dopo una riparazione il drone va provato con calma: un hovering basso, in un posto libero, prima di tornare a volare come prima. Le regole di volo restano le stesse di sempre: le trovi nella sezione Normative e regole. E se ti stai chiedendo se passare a un FPV, la guida Drone FPV: cos'è e in cosa è diverso spiega cosa cambia anche sul fronte riparazioni.
Domande frequenti sui ricambi per droni
Ogni quanto vanno cambiate le eliche?
Non c'è una scadenza fissa. Cambiale appena vedi scheggiature, crepe o bordi deformati, oppure se il drone vibra o fa più rumore del solito.
Come capisco se la batteria del drone è da buttare?
Se è gonfia, ammaccata o si scalda in modo anomalo va tolta dall'uso subito. Se l'autonomia cala molto o l'app segnala uno stato di salute basso, è il momento di sostituirla.
Le eliche compatibili sono sicure?
Spesso sì, se il peso e il materiale sono vicini agli originali e hanno buone recensioni sul tuo modello. Controlla sempre il verso di rotazione e il modello esatto.
Posso riparare da solo il gimbal?
Si può, ma è il pezzo più delicato del drone. Se non hai esperienza o il drone è in garanzia, conviene rivolgersi all'assistenza.
Vuoi le offerte senza cercarle?
Sul canale Telegram DroningLab pubblichiamo ogni giorno poche offerte su droni, ricambi e accessori, controllate a mano, con prezzo e data di verifica. Entra gratis nel canale.
Nota: i link di DroningLab portano direttamente ai negozi, senza affiliazione. Non riceviamo commissioni sugli acquisti.
Commenti